La luce di Lovere, il nuovo anno nei riflessi del lago

C’è un istante, nei mesi di dicembre e gennaio, in cui Lovere sembra trasformarsi davvero: quando la luce del borgo si posa sull’acqua del lago, come un grande specchio vivo, restituisce al mondo un riflesso di poesia.

È allora che si comprende perché questo luogo, ogni inverno, diventa Il Borgo della Luce: non per un semplice gioco di colori, ma perché qui la luce racconta storie, consola, risveglia ricordi e fa nascere desideri nuovi.

È in questo tempo sospeso che il Natale e il nuovo anno si fondono in un’unica magia, fatta di immagini che animano i sogni, di fiabe che prendono vita.

Lasciatevi allora condurre per mano …perché a Lovere, in inverno, non si viene solo a vedere: si viene a sentire.

Lovere, il Borgo della Luce: quando l’arte accende l’inverno

Dal 29 novembre 2025 al 6 gennaio 2026, il centro storico di Lovere vive una trasformazione che sembra quasi fiabesca.

Il progetto “Lovere, il Borgo della Luce” nasce dal desiderio di raccontare il Natale attraverso un linguaggio universale: quello della luce, dell’immagine e della poesia. Ogni anno, questo evento riesce a ricordare che la bellezza può davvero creare condivisione, emozione e stupore, senza bisogno di una sola parola.

Il tema di quest’anno, “Storie, note e immagini incantate”, invita a lasciarsi guidare dentro un racconto fatto di piccoli frammenti di magia: immagini che sembrano respirare, storie sospese, note che arrivano come ricordi.

Le proiezioni di Torsten Schrank, celebre character designer del film Klaus – I Segreti del Natale, trasformano le mura del borgo in finestre aperte su un mondo dove tutto è possibile: si incontrano figure che quasi si muovono, atmosfere che scaldano, simboli che ritrovano il senso di un Natale più vero e più umano.

È un viaggio che parla di infanzia, di gentilezza, di riscoperta… e di quella capacità di stupirsi che pensavamo perduta e che, qui, ritorna spontanea.

Accanto a questo universo di luminose narrazioni, le illustrazioni dell’artista Gloria Verni, alias AIROLG, introducono un tratto contemporaneo e delicatissimo: è come vedere nascere piccole fiabe disegnate sulla voragine del tempo, armonizzate con la materia antica di pietra e storia.

Le proiezioni si distribuiscono in luoghi che già di loro portano poesia:

  • Piazza Tredici Martiri, che sembra fermare il tempo
  • l’Accademia Tadini, con la sua facciata che diventa racconto
  • Piazza Garibaldi, cuore di vita e ricordi
  • Piazza Vittorio Emanuele II, antico salotto della città

Passeggiare tra queste piazze significa entrare in un’esperienza che non è solo visiva: è sensoriale, emotiva, spirituale. La luce diventa gesto, augurio, abbraccio.

E quando, terminata la passeggiata, ci si affaccia sul lago, si scopre un ulteriore miracolo: la luce, come per magia, raddoppia. Si spegne e rinasce nei riflessi, si frange e ricompone, si fa infinite volte diversa.

È allora che si comprende davvero cosa significhi vivere Lovere in inverno: non si guarda la luce…la si sente.

Fiabe di Natale, storie che trovano voce

Se il Borgo della Luce insegna che una storia può nascere da un’immagine, allora è quasi inevitabile che la magia prosegua dove le immagini si trasformano in parole e i racconti diventano esperienza condivisa.

Dopo aver passeggiato tra figure luminose che sembrano muoversi sulle facciate, il viaggio nella fantasia non può che approdare dove le fiabe prendono davvero vita: dove la voce diventa ritmo, il racconto diventa emozione e i piccoli ascoltatori diventano protagonisti.

È così che, domenica 28 dicembre 2025, alle ore 15:00, sulla motonave storica La Capitanio 1926, la luce lascia il posto alla voce e il racconto si fa presenza: letture animate, personaggi, sorrisi e momenti di pura meraviglia ricordano a tutti che non smetteremo mai di sognare, finché qualcuno ci racconterà una storia.

Pattinare sul ghiaccio, il ritmo dell’inverno nei nostri passi

Se la luce mostra il racconto e la fiaba restituisce voce, allora il viaggio può concludersi solo in un luogo dove la magia smette di essere guardata e diventa movimento, corpo, gioia condivisa.

La pista di pattinaggio di Lovere, aperta dal 29 novembre al 1° febbraio, è questo: un’estensione naturale di quel linguaggio di meraviglia che accompagna tutto l’inverno.

È il luogo dove i bambini scoprono il coraggio, gli adulti ritrovano leggerezza e una caduta diventa una risata.

Con il borgo che brilla intorno e il lago che riflette ogni raggio, pattinare diventa un gesto di poesia.

Il nuovo anno nei riflessi del lago

Lovere non ha bisogno di grandi festeggiamenti per accogliere un nuovo inizio.

La luce riposa sull’acqua, il silenzio si scioglie in calore, i riflessi danzano come auguri, è sensazione gentile che qualcosa di buono stia nascendo.

Il nuovo anno arriva, nei riflessi del lago.

È così che questo luogo invita a guardare al futuro: con il cuore aperto, con speranza, con poesia.

Quando la magia si posa… arriva il calore di un rifugio.

Dopo aver attraversato luci, storie e giochi, non c’è nulla di più prezioso di un luogo dove ritrovare riposo e accoglienza.

L’Hotel Continental è il rifugio ideale per vivere questo periodo sospeso tra sogno e realtà: comfort, attenzione e un calore che fa sentire davvero a casa.

Che sia per un weekend, per un regalo speciale o per iniziare l’anno con un desiderio autentico…

Lovere vi aspetta. E noi vi aspettiamo con lei.

Un augurio di luce

Che il nuovo anno vi porti:

la pace di un lago al tramonto,

la meraviglia di una fiaba,

e la speranza di una luce che non smette mai di riflettersi. Che sia un anno luminoso…per voi e per chi amate.

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